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IL CLIMA nella Val d' Orcia

Il clima mite e i cieli limpidi della Toscana interna, che tanta parte hanno avuto nell' immagine che questa regione offre di sè a chi provenga dall' Italia settentrionale o d' oltralpe, presentano in realtà certi contrasti, certe durezze non propriamente mediterranee.
Gli inverni, è vero, non sono rigidi e lunghi, la neve e il gelo sono poco frequenti, ma non mancano le fredde giornate di tramontana che, se esaltano la trasparenza dell' aria e i contrasti d' ombra e di luce, tagliano il volto, fischiano tra le strette vie dei borghi medievali, ravvivano il piacere antico del focolare acceso.

 

Per contro le estati sono assai calde e secche e, se non mancano del tutto le piogge, non mancano neppure le giornate d' afa.
In tutta la zona, le temperature medie annue non presentano difformità rilevanti e sono piuttosto moderate, aggirandosi tra i 14 e 15 gradi. Ma le temperature medie del mese più caldo sono abbastanza elevate  e l' escursione annua, cioè la differenza fra le temperature medie di gennaio e di luglio, si avvicina ai 20 gradi e in qualche caso li supera: valori che indicano una certa continentalità delle condizioni climatiche e che ovviamente decrescono passando dalla fascia più interna a quella occidentale, più aperta agli influssi del Tirreno.

TIPICO PAESAGGIO ESTIVO

Dalla conformazione fisica della regione, piuttosto complessa, discende una certa varietà delle condizioni climatiche locali, basate spesso su differenze minime. Al di qua di alcuni caratteri dominanti, che riguardano un pò tutta la Toscana (la latitudine, la protezione dalle fredde masse d' aria settentrionali a opera della barriera appenninica, l' influsso del mare che si attenua gradatamente procedendo verso l' interno) si possono riscontrare alcune differenze dovute all' altitudine, all' esposizione, alla direzione delle valli, che si manifestano nella distribuzione della temperatura e delle piogge.

Sui rilievi più elevati si hanno naturalmente temperature medie minori, in rapporto con l' altitudine. L' area collinare interna, corrispondente all' alto bacino dell' Ombrone presentano temperature più basse in inverno e più elevate d' estate. Nell' inverno la prevalenza dei venti settentrionali e delle basse temperature, favorisce le gelate nelle aree più esposte, anche se il gelo è un fatto sporadico che si manifesta quando masse d' aria fredda riescono a superare la barriera degli Appennini.

Nell' inverno, dominano ovunque venti variabili in relazione con le valli, il rilievo, i bacini chiusi, con prevalenza di venti di tramontana (nella parte meridionale anche libeccio e scirocco), mentre d' estate prevalgono i venti di ponente.
Le nebbie, derivanti dalla condensazione del vapor d' acqua a fior di terra, sono favorite nell' area bassa  e nelle valli minori dall' umidità del suolo, ma siamo ben lontani dalle spesse cortine tipiche della Pianura Padana.