PINO DOMESTICO PINUS PINEA L.

 

altezza 25-30 m
chioma a ombrello
tronco eretto, ramificato solo nel terzo superiore; corteccia: solcata, con placche grigio brune
fogliame sempreverde
foglie aghiformi a 2, di 10-12 cm, acute ma non pungenti
fiori infiorescenze unisessuali; fioritura: aprile-giugno
frutti pigne ovali subsferiche, fino a 14 x 12 cm, con squame a sporgenza piramidale; pigne solitarie o a 2; semi (pinoli) chiusi in un guscio nero, senza ala
 
L' areale primario di diffusione del pino domestico è incerto; probabilmente si identifica con le regioni del mediterraneo orientale, dall' Asia Minore a Creta, da cui in epoca remota l' uomo lo ha diffuso in tutta la regione mediterranea settentrionale.

Il pino da pinoli è specie tipicamente mediterranea, eliofila, esigente dal punto di vista termico. Tollera una certa aridità ed è adattabile a condizioni di terreno molto diverse, preferendo suoli sabbiosi, sciolti, freschi, che sfrutta in profondità grazie ad un apparato radicale molto sviluppato.

Le grosse pigne, che maturano in tre anni, aprendosi all' inizio del quarto, contengono all' ascella di ogni squama due grossi semi (pinoli), ricoperti di polvere nerastra, che racchiudono entro il guscio legnoso la mandorla color bianco avorio, ricca di sostanze oleose.

Il legno, non molto pregiato, si presta per falegnameria andante, travi, paleria. La corteccia fornisce tannini e coloranti; inoltre le piante possono venir resinate, in quanto forniscono un prodotto di buona qualità.

Il pino domestico si spinge fino a 500-1000 m di altitudine. Nella Val d' Orcia e nel comprensorio amiatino in genere è facile trovarlo ed è utilizzato, per la sua forma elegante, come arredo del verde pubblico e privato.
.

Pagina curata da AZIENDA AGRICOLA MARINELLI - Montenero d'Orcia