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| altezza |
5 m più spesso
arbustivo |
| chioma |
Globosa, densa |
| tronco |
sinuoso, ramificato
fin dal basso; ramuli glabri, bruni; corteccia: bruna squamosa |
| FOGLIAme |
sempreverde, di
profumo resinoso |
| foglie |
composte, paripennate
con 8-12 segmenti ellittici, coriacei, di circa 1 cm; margine
liscio; picciolo alato; inserzione alterna |
| fiori |
infiorescenze a
racemo, ascellari; fiori molto piccoli, da gialli a rosso-bruni |
| frutti |
drupe ovoidali di 5 mm
di diametro, prima rosse poi nere, riunite sull' asse dell'
infiorescenza |
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| Il
lentisco è specie mediterranea, ed entra nella costituzione
della macchia. E' pianta eliofila e termofila, che sopporta
condizioni di spinta di aridità; molto adattabile per il
terreno, predilige però suoli silicei, fertili, dove vegeta
raggiungendo le dimensioni di un piccolo albero contorto, o,
più comunemente, di arbusto. Ha reazione miglioratrice e
protettiva nei confronti del terreno. |
| Gli usi
del lentisco oggi sono molto limitati; un tempo si utilizzava il
legno per produrre ottimo carbone o direttamente per piccoli
lavori al tornio, grazie alla sua durezza e al bel colore
rosso-venato. Dai frutti spremuti si ricava olio, usato anche
molto come alimentare. Dalle foglie si estrae tannino e dalle
ceneri potassa. Dal tronco geme una resina usata per produrre
vernici e come masticatorio |
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