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| altezza |
30 m |
| chioma |
ampiamente globosa,
densa |
| tronco |
diritto e ramoso;
corteccia: grigia e liscia |
| fogliame |
deciduo |
| foglie |
semplici, ellittiche
ovali, di 5-10 cm, cigliate al margine, brevemente picciolate;
colore autunnale: giallo rosso bruno; inserzione: alterna |
| fiori |
infiorescenze
unisessuali; fioritura: aprile maggio |
| frutti |
faggiole, due noci di
1,5-2 cm, allungate e acute, racchiuse dalla cupula a quattro
valve |
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| Il nome
del genere deriva dal greco fagein, mangiare, riferendosi ai
frutti utilizzati come alimento per i suini. Il faggio ha vasto
areale centro europeo ed è il più importante costituente dei
boschi di latifoglie del piano montano. Lo troviamo in
formazioni pure o associato ad abeti, pini, tasso, frassino,
olmo montano, aceri, sorbi fino a 1400 - 1800 mt di altitudine |
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| Non è
particolarmente esigente per il terreno, purchè sia ben aerato e
drenato, e non troppo acido; soffre per gelate tardive e forte vento.
Questo bell' albero è molto diffuso per la grande importanza forestale,
governato a ceduo o a fustaia. Il legno è il principale prodotto del
faggio; di color bianco rosato, piuttosto duro e compatto, ha impiego in
falegnameria, per lavori di tornio, rivestimenti, compensati, botti,
zoccoli, manici di attrezzi. Si presta ad essere curvato a vapore e si
adopera per fabbricare sedie e mobili. |
| I frutti detti
faggiole, vengono utilizzati come mangime per i suini; da essi si può
inoltre estrarre olio. Le foglie fresche rappresentano un foraggio
discreto per gli animali. La corteccia è ricca di tannino, mentre la
distillazione del legno fornisce creosoto, e da questo si estrae il
guaiacolo, adoperato in medicina come balsamico e antisettico delle vie
respiratorie. |
| L' Amiata ha
degli stupendi boschi di faggi. |