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| altezza |
35 m |
| chioma |
da piramidale a globosa |
| tronco |
sinuoso eretto; ramuli
pelosi; gemme con squame fibrose; corteccia: bruno scura,
ruvida, solcata |
| fogliame |
deciduo; le foglie
secche persistono sull' albero durante l' inverno |
| foglie |
semplici, , variabili,
attorno a 10 cm di lunghezza, da appena dentate a profondamente
lobate; lobi mucronati all' apice; picciolo peloso; inserzione:
alterna |
| fiori |
infiorescenze
unisessuali; fioritura: giugno |
| frutti |
ghiande ovoidali
di 2,5 cm, sessili; cupula con squame lunghe e fibrose,
incurvate |
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| Il cerro
è pianta piuttosto longeva, che raggiunge e supera i duecento
anni di età. E' distribuita nelle regioni europee meridionali,
diffusa nel piano basale e montano inferiore; si adatta a tutti
i substrati, anche argillosi, purchè siano sufficientemente
profondi, rifuggendo quelli decisamente calcarei. Sensibile al
gelo tardivo e ai freddi prolungati, è mediamente esigente per
la luce e la temperatura.
La crescita è piuttosto lenta,
mentre rigogliosa è la produzione di polloni; il legno ha
utilizzazioni analoghe alle altre querce; le ghiande, piuttosto
amare, sono poco appetite dagli animali.
La corteccia è pregiata perchè
contiene una elevata percentuale di tannino. |
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| COSA E' IL
TANNINO - Il tannino ha la capacità di conciare le pelli,
ammorbidendole e impedendone la putrefazione; ciò avviene perchè i
tannini, sciolti in acqua, coagulano albumina e gelatine, proprie delle
parti putrescibili. I tannini hanno composizione chimica complessa: puri
si presentano come polveri di sapore astringente e solubili nei
principali solventi; hanno anche altri usi, come la preparazione di
inchiostri, quando siano trattati con sali ferrici, si utilizzano come
mordenti per sostanze coloranti, per preparare lacche, per la
chiarificazione di vino e birra e in medicina come emostatici e
astringenti. |