CASTAGNO CASTANEA SATIVA 

 

altezza 20 m
chioma allungata e allargata, globosa in alto; piante giovani a chioma piramidale
tronco eretto, dritto e ramificato in alto; corteccia: grigio scura e solcata a spirale e reticolata; nelle piante giovani bruno-rossastra, liscia
FOGLIAme deciduo
foglie semplici, lineari lanceolate, di 10-20 cm arrotondate alla base, a margine a seghettatura mucronata; inserzione: alterna 
fiori infiorescenze unisessuali; fiori a glomeruli riuniti in lunghi amenti di 10-20 cm,rigidi, ascellari; colore bianco crema; fiori solitari o a 2-3 alla base delle infiorescenze, avvolte dalla cupula (riccio) spinescente; fioritura: giugno
frutti noci (castagne) avvolte dal riccio (cupula) di 5-6 cm di diametro, a spine acute, pungentissime
 
Il castagno, noto da tempo antichissimo, ha areale che comprende le regioni dell' Europa sudorientale, fino all' asia minore. E' stato ampiamente diffuso dall' uomo con la coltivazione, occupando attualmente zone più estese rispetto alle originarie. E' diffuso nei piani collinari e submontano, fino a 900 mt di altitudine.
Entra nella composizione di boschi misti o talvolta puri. Predilige i suoli acidi e condizioni climatiche senza eccessi; la temperatura media annua deve aggirarsi intorno agli 8° C, le precipitazioni devono essere comprese fra i 600 e 1500 mm annui. La specie ha accrescimento piuttosto rapido, è molto longeva e ha spiccata proprietà pollonifera.
Del castagno sono usati il legno ed i frutti. Attualmente il consumo di questi ultimi è diminuito rispetto al passato, quando costituiva un alimento importante per larghi strati di popolazione. Le castagne vengono consumate fresche o dopo essicazione; in quest' ultimo caso si possono ridurre in farina per preparare dolci e castagnaccio.
Il castagno è governato a ceduo o a fustaia, e a seconda dei casi se ne ricava legname di dimensioni e usi diversi. Il legno ha colore bruno, è elastico, resistente, mediamente duro, ma non sempre di buona qualità, per la tendenza a fendersi. A seconda degli assortimenti, s' impiega per ceste, imballaggi, paleria, travi, tavolame, botti, mobili rustici e legna da ardere.
La corteccia contiene tannino in rilevante quantità che viene tuttora estratto per la concia. I fiori sono graditi alle api, che da essi producono un miele aromatico e pregiato. Le foglie hanno applicazioni officinali, per l' azione sedativa sull' apparato respiratorio; infine anche il terriccio di castagno viene usato in floricoltura e le foglie come lettiera per gli animali.
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