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| altezza |
6-10 m, spesso
arbustivo |
| chioma |
piramidale, densa |
| tronco |
eretto, sinuoso,
largamente ramoso con frutti sottili; corteccia: Bruno
grigiastra, scura, liscia |
| FOGLIAme |
sempreverde |
| foglie |
semplici, lanceolate,
di 5-10 cm, lucide e verde scuro sopra, più chiare sotto,
coriacee e aromatiche; margine ondulato; picciolo breve;
inserzione: alterna |
| fiori |
pianta dioica;infior.
in ombrelle ascellari; fiori con perianzio di 4 tepali liberi di
3 mm di diametro; stami numerosi; colore giallastro; infior.
simili, bianche, con qualche stame atrofizzato; fioritura:
marzo-aprile |
| frutti |
bacche nere di 1-2 cm,
peduncolate, simili a olive |
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| Il nome
del genere ha origini incerte; alcuni autori propongono la
derivazione dal celtico laur, verde, altri dal latino laudo,
poichè la pianta era usata per intrecciare corone e ornamenti
celebrativi.
L' alloro è coltivato in tutte
le regioni a clima mediterraneo, dove è anche spontaneo: per
questo motivo è incerto l' areale originario.
Piuttosto rustico, vegeta su
terreni fertili, profondi, nei boschi sempreverdi e latifoglie
della macchia mediterranea. Tollera basse temperature purchè
non prolungate. |
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