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Con il termine biosfera intendiamo lo strato sottilissimo occupato dagli
esseri viventi, che circonda, in maniera pressochè continua, il pianeta terra.
Sulle terre emerse lo spessore della biosfera dipende essenzialmente dall' impalcatura di cellulosa che le piante riescono a costruire e da cui tutti gli altri esseri viventi ricavano sostegno e nutrimento. Qui il fattore limitante di gran lunga più importante è la disponibilità d' acqua. |
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Se si nota bene, procedendo dai poli verso l' equatore, non appena l' acqua si rende disponibile, la tendenza naturale della biosfera è quella di manifestarsi sotto forma di foreste, tanto più ricca di specie e complesse quanto più si attenua l' effetto delle basse temperature. Con l' avvicinarsi all' equatore, quest' ultimo effetto si annulla e, in presenza di abbondanti precipitazioni, costantemente distribuite per tutto l' arco dell' anno, si giunge ad una situazione di assenza pressochè completa di fattori limitanti lo sviluppo vegetale. La biosfera raggiunge allora la sua massima espressione, sia in spessore che in complessità, costituita dalla foresta pluviale tropicale. Nel nostro ambiente la foresta detta temperata la componente arborea domina da un punto di vista strutturale, ma è rappresentata da un numero di specie nettamente inferiore a quello delle componenti arbustiva ed erbacea. Per quanto sia estesa, il numero di specie arboree necessarie a descrivere una foresta temperata è sempre molto esiguo. Nella maggior parte dei casi una o due specie sono nettamente dominanti, accompagnate da una decina scarsa di specie in posizione subalterna. Le flore di intere regioni temperate non assommano, il più delle volte, le venti specie arboree.
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