GLI ALBERI E L' UOMO

GLI ALBERI NEL NOSTRO PIANETA

Nella nostra epoca, l' albero è il simbolo di quelle risorse naturali che l' uomo deve imparare ad amministrare saggiamente.

I secoli dello sviluppo scientifico e tecnologico hanno coinciso con le più estese distruzioni di foreste che la storia della terra possa ricordare. Nessuna conquista umana, nè scientifica nè culturale, potrà riparare danni di tali proporzioni. Nella cultura occidentale, tuttavia, parallelamente a questi errori, si è andata sviluppando una coscienza sensibile alla salvaguardia di questo importante patrimonio naturale.

Nello stesso periodo in cui avvenivano le più estese distruzioni, nasceva in Europa la scienza forestale, che metteva a punto sistemi di sfruttamento più razionali e meno distruttivi delle foreste. Successivamente ciascuno stato europeo emanò leggi più o meno restrittive circa la tutela e lo sfruttamento del proprio patrimonio forestale. Oggi possiamo dire che il patrimonio boschivo forestale di gran parte delle regioni temperate dell' emisfero boreale è sotto controllo dei servizi forestali. Purtroppo i meccanismi economici speculativi operano al di là delle buone intenzioni e financo delle leggi.

Nella difficile lotta dell' uomo moderno per ricostruire l' equilibrio tra le sue necessità e le leggi della natura, la scomparsa delle foreste tropicali potrebbe essere l' ultimo, tragico segno di fallimento.

OGNI CITTADINO PUO' CONTRIBUIRE NEL SUO PICCOLO AL RIMBOSCHIMENTO

Purtroppo, in Italia, chi vuole semplicemente inserire nel proprio giardino o appezzamento di terreno delle alberature non può contare sulla collaborazione degli organi istituzionali preposti alla salvaguardia dell' ambiente (ministero, uffici regionali, provinciali, comunali, corpo forestale dello Stato) assolutamente miopi ad una politica capillare di inserimento del verde.

Tuttavia molti cittadini provvedono a propria cura e spese ad inserire negli ambienti di proprietà piantumazioni che, oltre a garantire un aspetto di arredo ambientale, garantiscono la creazione o il potenziamento di un polmone di verde tanto necessario all' equilibrio, delicato, della natura. Nella zona amiatina esistono validi e forniti vivai in cui si possono acquistare, a prezzi accessibili, giovani piante che nel giro di pochi anni diventeranno vigorosi alberi come i caratteristici cipressi o pini domestici, per fare un esempio, che simboleggiano la natura della bella Toscana, terra così tanto apprezzata in ogni parte del mondo.

VUOI FAR NASCERE DA UN SEME UN ALBERO ? Ecco come devi fare.

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COSA DOVETE FARE PERCHE' I VOSTRI SEMI ABBIANO UN FUTURO

Bastano un pò di attenzione e una semplice attrezzatura per far si che i semi germinino e diano nuova vita. Vi spieghiamo come fare per far nascere un cipresso.

Naturalmente dovete procurarvi il seme, asportandolo facilmente dalla caratteristica "coccula"  che stà sulla pianta.

Per ottenere la germinazione dei semi prendete un normale sottovaso di plastica (o qualsiasi altro contenitore) del diametro di circa 12 cm e praticate sul fondo un taglio lungo 2 e largo 0,5 cm.(A).

 Inserite nel taglio due striscioline piegate a T di carta bibula (normale carta assorbente). Disponete sul fondo del sottovaso un disco di carta bibula e su questo appoggiate i semi.(C-D).

 Disponete il tutto, eventualmente coperto con un imbuto di vetro (ma non è necessario), su due listelli di legno (o di plastica, vetro, metallo) a loro volta appoggiati su una vaschetta contenente acqua, in modo che le estremità delle striscie di carta "peschino" nel liquido, aspirandolo e cedendolo gradualmente al dischetto: si assicurerà così ai semi la giusta dose di umidità.(E-F).

 Il tutto va tenuto per 3-4 settimane in un ambiente con buona illuminazione naturale e a temperatura di circa 20° C. Le plantule che nasceranno vanno piantate in un vasetto di plastica o terracotta contenente del terriccio per fiori (50 per cento di terra, 25 di sabbia, 25 di torba).

 Dopo alcune settimane portate i vasi all' aperto. A un anno circa di età, collocate la pianta a dimora in ambiente temperato e soleggiato.

Se volete far nascere invece un cerro, un leccio o una roverella dovete fare cosi:

Tenete immerse le ghiande in acqua per 48 ore e quindi ponetele, sistemate verticalmente, in sabbia mantenuta umida per 3-4 settimane, in ambiente con buona illuminazione naturale e a 20° C circa di temperatura. Interrate come al solito le plantule in vaso e collocatele all' aperto. A 1-2 anni di età, ponete a dimora le piantine a pieno campo.

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