RICCIO

Mammifero (Erinaceus europaeus) ascritto alla famiglia Erinaceidi dell' ordine Insettivori. Lungo circa 30 cm di cui 2-3 spettano alla coda, ha il dorso, i fianchi e la parte superiore della testa muniti di di fitti aculei lunghi 2-3 cm; muso, zampe e zone inferiori del corpo, sono invece coperti di pelo rado, bruniccio.

Il riccio vive in zone boscose od arbustive, non eccessivamente umide; durante il giorno sta nascosto fra le foglie, in cavità del suolo o nella tana che scava nel terreno ad oltre 50 cm di profondità. Esso è attivo durante le ore crepuscolari e notturne per la ricerca del cibo, costituito da piccoli animali e da frutta.

Per difendersi dagli aggressori, il riccio si avvolge su se stesso, assumendo forma sferica; ciò gli è consentito da un' apposita muscolatura cutanea. Trascorre i mesi invernali in letargo.

La riproduzione avviene in estate: dopo una gestazione di circa 40 giorni, la femmina partorisce generalmente 3-6 piccoli, ricoperti inizialmente di aculei molli. Il riccio può considerarsi utile perchè distrugge molti insetti nocivi.

Frequenza di avvistamento:  NON FACILE SE NON CON PAZIENTE  APPOSTAMENTO.

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